I dieci libri più belli del 2025
Scelti da dieci voci diverse
Le classifiche di fine anno hanno quasi sempre un problema: parlano dall’alto. Presuppongono una gerarchia implicita: un’autorità con il compito di decidere quali libri meritino il tempo dei lettori.
Per una newsletter che si chiama Femminismi, non può essere così.
Il femminismo non è una postura individuale né un esercizio di gusto personale: è una pratica politica collettiva. Anche quando passa dai libri.
Per questo, invece di stilare una lista dei migliori libri del 2025 da sola, ho chiesto ad altre nove persone — giornaliste, studiose, attiviste e scrittrici — di indicare il libro che per loro ha contato davvero quest’anno.
Sono persone diverse tra loro, con percorsi, sguardi e pratiche politiche differenti, e hanno indicato libri altrettanto diversi. Proprio per questo ne è uscita una classifica interessante: dieci libri che raccontano come la letteratura, oggi, continui a essere uno strumento per capire il mondo, metterlo in discussione e, si spera, cambiarlo.
1. Femminismi
A cura di Rossella Ghigi (Einaudi)
Consigliato da Alessandra Favazzo, giornalista, si occupa di libri e comunicazione.
Alessandra Favazzo lo consiglia perché:
“È un’antologia per temi che riporta testi fondamentali per un primo approccio ai femminismi, da Simone de Beauvoir a Rosi Braidotti, un piccolo atlante per cambiare parole, prospettive e concetti con cui analizziamo il reale”.
2. Quel che resta degli uomini
Di Manolo Farci (Nottetempo)
Consigliato da Donata Columbro, giornalista specializzata in data journalism e femminismo dei dati. Cura la newsletter Ti spiego il dato.
Donata Columbro lo consiglia perché:
“Consigliato a tutti i genitori, di maschi e di femmine. Pur occupandomi di questioni di genere, ho trovato nelle pagine di Farci una lettura che aiuta a comprendere quello che di solito sfugge parlando di mascolinità. E cioè che non si tratti di un blocco monolitico, ma di una pluralità di possibilità”.
3. Demon Copperhead
Di Barbara Kingsolver
Consigliato da Enrica Nicoli Aldini, giornalista che si occupa di Stati Uniti. Cura la newsletter Anche una donna qui.
Enrica Nicoli Aldini lo consiglia perché:
“Rivisitazione di David Copperfield in chiave moderna, ispirata all’attualità politica e sociale statunitense. Demon Copperhead offre uno sguardo autentico e rivelatore sugli Stati Uniti delle città rurali, piccole e povere: l’America dei margini”.
4. Lo sbilico
Di Alcide Pierantozzi (Einaudi)
Consigliato da Federica di Martino, psicoterapeuta, attivista transfemminista, fondatrice di “IVG, ho abortito e sto benissimo”. Su instagram è ivgstobenissimo.
Federica di Martino lo consiglia perché:
“«Il problema era che io aspettavo i corvi, e invece arrivavano i pensieri». Ne “Lo sbilico” Alcide Pierantozzi ci immerge, attraverso una scrittura estremamente articolata e serrata, tra l’abuso e l’orlo del precipizio, e se dall’altro ci racconta la malattia mentale, dall’altra ti ci porta dentro, attraverso la vivificazione di ossessioni, pensieri, sensazioni corporee apparentemente repellenti per quanto ci sembrano lontane da noi. Ma è solo apparenza, perché quel filo tagliente e lucido di dolore parla a ciascun di noi, anche del nostro, di dolore. Tra il presente fatto di ritorno alle origini e pratiche di auto conservazione, l’autore ripercorre la sua infanzia e la sua storia di vita, da bambino che osserva la tomba del fratellino mentre la madre perde latte davanti alla lapide, diventando il bravo paziente, collaborativo e diligente, l’ossessivo, colui che è, che rifiutiamo di vedere, che non saremo mai, e che dentro invece dice di noi molto più di quanto immagineremmo.
“Lo sbilico” chiama salvezza, e lo fa in una scrittura unica, brutale, bruciante e corporea. Niente indulgenza, nessuno sconto, il corpo come termometro del proprio terrore. Scarnificare il mondo interno e restituirlo è stato un dono di cui dovremmo avere cura, più che imporla”.
5. Annus Horribilis
Di Saverio Raimondo (Sem)
Consigliato da Flavia Restivo, politologa e fondatrice di Italy Needs Sex Education.
Flavia Restivo lo consiglia perché:
“È esilarante e provocatorio, scritto benissimo, e fa riflettere sul mondo di oggi con uno sguardo al passato”.
6. Destinazione errata
Di Domenico Starnone (Einaudi)
Consigliato da Francesca Perricci, che cura la pagina L’Amica Geniale Italia.
Francesca Perricci lo consiglia perché:
“Rimango fedele a chi, attraverso rivoli di storie, mescola la mia voglia di farmi racconto all’abilità di fare e disfare tutto con le parole. Il mio consiglio di lettura di quest’anno è Destinazione errata di Domenico Starnone, edito da Einaudi. Mimì Starnone - questo è l’appellativo che mi piace usare - da piccolo era attratto dalle cassette postali, tant’è che imbucava lettere di continuo, immaginando persone e luoghi lontani, talvolta servendosi di carta e penna per inveire in segreto contro parenti, enfatuando ora un difetto fisico, ora una cattiva abitudine.
Cosa succederebbe se, per eccesso di distrazione, inviassimo le nostre parole cariche d’amore alla persona sbagliata? L’equivoco verrebbe considerato errore o destino nuovo, pronto a schiudersi senza troppi fronzoli?
Starnone è un mago; e io che leggo, personalmente, mi sento sempre al centro della platea che assiste attenta ai suoi prodigi. E come ogni volta, faccio in modo che lo scroscio degli applausi non finisca mai”.
7. Le nostre vite
Di Margaret Atwood (Ponte alle Grazie)
Consigliato da Giulia Paganelli, antropologa e scrittrice, si occupa di corpi e storie. Su Instagram è evastaizitta e qui su Substack cura la newsletter Bolena.
Giulia Paganelli lo consiglia perché:
“Racconta la storia del Canada, la storia di Atwood, la storia dell’amore e delle idee. Ma soprattutto ci dice che la memoria è la cosa più preziosa e più pericolosa che possediamo”.
8. Lux
Di Eleonora Marangoni (Neri Pozza)
Consigliato da Roberta Rei, giornalista de Le Iene.
Roberta Rei lo consiglia perché:
“Per capire quanto le assenze ci riempiono la vita senza che ce ne accorgiamo”.
9. Alleanze ribelli. Per un femminismo oltre l’identità
Traduzione e cura: progetto Me-Ti
Consigliato da Viola Carofalo, politica e docente all’Università L’Orientale di Napoli.
Viola Carofalo lo consiglia perché:
“Questo libro è stato un vero colpo di fulmine, è per questo che, con altre compagne, abbiamo scelto di tradurlo dallo spagnolo e pubblicarlo. Tra le sue pagine ci siamo sentite a casa perché parla di un transfemminismo che è il nostro, della forza e del potere trasformativo delle persone danneggiate e oppresse, senza incastrarle in una narrazione paralizzante e vittimista”.
10. La vita sessuale delle donne africane
Di Nana Darkoa Sekyiamah (Garzanti)
Consigliato da me:
Lo consiglio perché è un libro che sposta lo sguardo. Nana Darkoa Sekyiamah raccoglie le testimonianze di 31 donne africane che raccontano il proprio rapporto con il sesso in maniera diretta, esplicita, libera, senza filtri e senza chiedere permesso a nessuno.
È un libro che si allontana dalla rappresentazione mainstream delle donne africane come soggetti passivi, schiacciati da una religione o da una cultura invariabilmente oppressiva, una narrazione rassicurante per l’Occidente perché conferma l’idea di qualcuno che deve essere salvato. Qui non c’è nulla da salvare: ci sono desideri, contraddizioni, piacere, vergogna, autodeterminazione.
Leggerlo significa accettare di disimparare lo sguardo coloniale con cui spesso, anche inconsapevolmente, parliamo di sesso, di donne e di libertà.













In questo periodo ho visto molte liste di libri. Questa sembra una delle migliori.
Grazie !
Quanti nuovi libri in Wishlist! La vita sessuale delle donne africane lo continuo a vedere citato, quindi è segno che devo comprarlo prima possibile!